
Il parco Querini di Vicenza ha sempre il suo fascino quando ci si corre; vengono alla memoria le vecchie e sempre infuocate sfide di corsa campestre in occasione delle gare scolastiche, oppure dei campionati studenteschi.
Ora purtroppo tutto questo avviene molto raramente, basti pensare che l’ultima gara CSI che si è svolta in quel di Vicenza è datata 2021 ed in quel frangente rappresentava ufficialmente la ripresa delle attività sportive provinciali dopo la lunga chiusura a causa del covid.
In questo caso l’occasione è fornita dalla settimana dedicata al podismo vicentino denominata Vicenza Running Festival in cui si è inserita a ragione anche la terza prova del campionato provinciale CSI di corsa campestre; insomma, dei casi eccezionali che però sarebbe bello riportare nella scia dell’ordinarietà considerata appunto la bellezza del contesto in cui si gareggia.
Aggiungiamoci anche la denominazione della gara provinciale dedicata a Fulvio Costa, giovanissimo e limpido talento del mezzofondo veloce vicentino della fine degli anni ’70, deceduto in circostanze ancor oggi misteriose, vittima probabilmente di quello sport che badava solamente ai risultati a tutti i costi, la cui storia dovrebbe essere narrata ai più giovani per cercare di instillare loro i giusti e positivi valori che lo sport contiene nella sua essenza più pura.
Il minuto di silenzio dedicato infine e prima dell’inizio della prima gara a Paolo Saggin, dirigente per anni del comitato provinciale CSI e deceduto di recente, è stato peraltro un giusto omaggio a chi si è tanto impegnato per creare un ambiente favorevole alla crescita dello sport vicentino.
Tanti quindi i motivi per essere presenti a Vicenza e la risposta degli atleti non si è fatta attendere con delle belle gare che hanno animato tutta la mattinata.
E possiamo certamente e con orgoglio affermare che la risposta dell’Atletica Union Creazzo è forse stata quella più emozionante con una grande partecipazione e molti bei piazzamenti che ben dimostrano l’impegno profuso da tutti per onorare l’impegno coronato anche dal secondo posto nella classifica di giornata a soli 98 punti di distacco dal Dueville.
E con l’inizio del ritornello di una canzone molto conosciuta di Eros Ramazzotti e che fa da titolo a questo resoconto vogliamo rendere merito ad Aurora Riva, giovanissima esordiente che con una gara d’attacco fin dai primi metri ha messo in riga le avversarie andando a vincere una gara che era da tanto tempo che non vedeva un’atleta Union sul gradino più alto del podio; e che dire poi di Irene Turato fra le ragazze, partita con l’obiettivo di entrare nelle prime 10 andandosi poi a prendere anche lei una vittoria con una condotta di gara autoritaria! Delle belle sorprese in una giornata iniziata con la gradita dimostrazione di crescita sportiva di Mileta Ristic, quinto negli amatoriA che vedono al nono posto anche Nicola Cosaro, mentre sono sempre sul pezzo Fabrizio Micheletto e Daniele Domenico Zordan, quinto e sesto negli amatoriB.
Non delude lo squadrone femminile nella gara assoluta in cui Lucrezia Palma, con un bel cambio di marcia al secondo dei tre giri si va a prendere una seconda posizione di lusso, mentre Leila Cattani, capace di uno sprint finale di grande potenza coglie una quarta piazza meritata ed al nono posto troviamo anche Francesca Pasini che nonostante gli impegni lavorativi che la portano lontana da casa, non rinuncia a correre con la maglietta creatina per la felicità sua a del suo gruppo di allenamento paesano.
Anna Peretti si conferma positiva nelle amatoriA con la terza posizione, mentre tra le amatoriB ritorna a fare la voce grossa Sara Zerbinati che vince e convince, così come è più che convincente anche Lidia Zantedeschi che sta prendendoci gusto a correre forte e la medaglia di bronzo è sua, ma abbiamo anche Michela Zerbinati e Silvia Perinti al settimo ed ottavo posto e Lorena Dalla Ba al decimo a conferma della forza della squadra; infine nelle veteraneA non delude Lucia Pigato che se non è prima è seconda ed in questo caso è d’argento.
Degli esordienti al femminile abbiamo detto, ma al maschile la soddisfazione si ripete con un tonico Riccardo Capnist che continua la sua cavalcata ed è terzo e molto bene anche Elia Fasolo che giunge nono.
Convince ancora tra i ragazzi Gioele Modolo che si piazza in nona posizione confermando anche lui la sua crescita e conferma i suoi numeri anche Emma Bertoldo che è undicesima tra le cadette mentre tra i cadetti, in una gara dagli ottimi contenuti tecnici Tommaso Bauce ci sa difendere bene ed è sesto con Riccardo Mazzola undicesimo.
Anche Nicolò Bellotto si difende bene nel cross allievi con la settima posizione, mentre tra i veteraniA salgono le quotazioni di Vittorio Tommasin e di Massimiliano Cattani a cui si aggiunge anche Marco Neffat che si issano rispettivamente in quinta, settima e nona posizione, mentre nei veteraniB non può salire di più l’inossidabile Francesco Palma che vince con grande margine nella sua categoria.
Tantissime atlete Union nel cross corto femminile che vedono la bella gara di Elisa Furlani, quarta all’arrivo con Matilde Secco al settimo posto, quindi Anna Fenzi decima ed Alessandra Saggiorato undicesima, ma è stato un susseguirsi di magliette azzurre creatine a colorare la gara.
Sempre nel cross corto femminile, ma tra le master è un vero tripudio creatino con a capo Roberta Faralli che dall’alto della sua seconda posizione conduce un truppone che vede Marianna Zin, Lara Vencato, Arianna Zantedeschi e Dina Bevilacqua tutte in fila dalla quarta alla settima posizione.
Tra i maschi eccezionale impresa di Luca Rampazzo che non certamente abituato ai ritmi del cross corto difende con uno sprint finale emozionante la terza posizione a cui fa eco la settima piazza di Giacomo Angeleri che sicuramente avrà imparato molto dalle gesta del suo allenatore.
Chiudiamo con il cross corto master che vede Francesco Abramo Bertoldo, anche lui per una volta ad accorciare le distanze e fa bene visto che si piazza in terza posizione.
Se poi ci mettiamo che, sorpresa dell’ultim’ora, il comitato ha deciso di premiare con la maglia di campione provinciale i vincitori di questa prova, di sicuro la tifoseria Union può essere più che soddisfatta avendo gli atleti conquistato la bellezza di ben quattro maglie delle quali due giovanili che impreziosiscono ancor di più la partecipazione a questa bella giornata sportiva.
Un po’ di tempo per festeggiare e poi tutti sotto che domenica 16 c’è il gran finale regionale nelle terre bellunesi e lì ci si può giocane ancora una volta qualcosa di importante.